Più di due adulti australiani su cinque non dormono abbastanza, e la mancanza di sonno è sempre più riconosciuta come un problema di salute pubblica, non solo individuale. Quando il sonno disturbato diventa un'abitudine notturna, può influenzare l'umore, la comunicazione e il modo in cui ci presentiamo nelle nostre relazioni.
Per alcune coppie, dormire in letti separati – o addirittura in stanze separate – può sembrare un grande passo. Ma per altre, è un cambiamento pratico che favorisce sia un riposo migliore che una migliore connessione. Ecco cosa ci dice la ricerca e come affrontare la separazione dei posti letto in modo da supportare la relazione anziché comprometterla.
Perché il sonno è importante: per gli individui e per le relazioni
Numerose ricerche continuano a dimostrare che il sonno è essenziale per il benessere fisico e mentale. Gli adulti hanno generalmente bisogno di sette-nove ore di sonno di qualità ogni notte, includendo un numero sufficiente di ore di sonno profondo e REM per sentirsi rigenerati.
Dati provenienti dal L'Istituto australiano per la salute e il benessere dimostra che i problemi di sonno persistenti sono collegati a:
- livelli più elevati di disagio psicologico
- aumento del rischio di ansia e depressione
- ridotta regolazione emotiva e pazienza
La privazione del sonno non rimane confinata in camera da letto. La ricerca dimostra costantemente che quando le persone sono troppo stanche, sono più reattive, meno empatiche, e più propensi a fraintendere le intenzioni del partner, il tutto può alimentare il conflitto.
C'è anche un impatto più ampio. I modelli economici suggeriscono che la mancanza di sonno continua a costano all'economia australiana decine di miliardi di dollari ogni anno attraverso la perdita di produttività, gli incidenti sul lavoro e il maggiore ricorso all'assistenza sanitaria.
Cosa succede quando i partner si disturbano a vicenda nel sonno?
Anche nelle relazioni più intime e affettuose, i partner non sempre sono compagni di sonno ideali. Le sfide più comuni includono:
- russare o apnea notturna
- movimento irrequieto
- diversi orologi biologici o cronotipi
- lavoro a turni o su chiamata
- diverse routine di rilassamento
La ricerca australiana sul sonno dimostra che la condivisione del letto può aumentare i micro-risvegli, In particolare per chi ha il sonno leggero. Col tempo, queste ripetute interruzioni possono lasciare uno o entrambi i partner cronicamente stanchi, anche se tecnicamente trascorrono abbastanza ore a letto.
Perché alcune coppie scelgono di dormire separatamente
Dormire separati non è una novità, ma se ne parla sempre più apertamente. Sebbene sia ancora comune per le coppie condividere il letto, si sta riconoscendo sempre di più che non esiste una soluzione unica per tutti quando si tratta di dormire.
I dati sulle famiglie australiane dell'Australian Bureau of Statistics mostrano un continuo aumento delle famiglie mononucleari e soluzioni abitative più diversificate, che riflettono cambiamenti più ampi nel modo in cui le persone affrontano l'intimità, l'indipendenza e il benessere.
Le coppie possono scegliere di dormire separatamente per molte ragioni che non indicano problemi nella relazione, tra cui:
- dare priorità alla qualità del sonno durante le fasi impegnative della vita (genitorialità, cura, malattia)
- gestione delle condizioni di salute
- bisogno di spazio fisico o sensoriale per decomprimersi
- gestire diversi orari di lavoro o di sonno
Per molti, la questione più importante è cosa sia sostenibile per il loro stile di vita, più che una questione di distanza emotiva.
Vale la pena riconoscere che dormire separati non è un'opzione per molte coppie, soprattutto quando le difficoltà abitative, la pressione finanziaria o le responsabilità familiari condizionano le possibilità.
Dormire separatamente non deve segnalare problemi nella relazione
C'è una forte convinzione culturale che le "buone coppie" dormano insieme. Ma la vicinanza non si misura solo dalla vicinanza.
Nelle relazioni a lungo termine, è normale che le esigenze di spazio e vicinanza cambino nel tempo. Le prime relazioni spesso implicano molta rassicurazione fisica: sedersi vicini, toccarsi spesso, condividere lo spazio. Man mano che la fiducia e la sicurezza si rafforzano, le coppie potrebbero fare meno affidamento sulla costante vicinanza fisica per sentirsi connesse.
È importante sottolineare che dormire separati non significa necessariamente ridurre l'intimità o il legame sessuale. Molte coppie che dormono separate danno intenzionalmente priorità a:
- routine condivise prima di andare a letto (parlare, coccolare, controllare)
- tempo pianificato per l'intimità che non dipende dal sonno
- vicinanza emotiva durante il giorno
Se scelto consapevolmente e comunicato apertamente, dormire separati può favorire, anziché compromettere, la soddisfazione della relazione.
Come far funzionare la tua relazione quando dormi separatamente
Non esiste un modo "giusto" per farlo, ma la comunicazione è importante. Può essere utile riflettere insieme su domande come:
- Questo accordo si è sviluppato senza una conversazione chiara?
- Dormire separatamente suscita in voi due preoccupazioni di rifiuto o di distanza?
- Questo cambiamento è collegato ad altre sfide legate all'intimità o alla comunicazione?
- Vi sentite ancora partner o avete iniziato a vivere vite parallele?
Se sorgono dubbi, vale la pena parlarne con delicatezza, piuttosto che lasciare che le ipotesi riempiano le lacune.
È importante anche rivolgersi a chi contribuisce in modo pratico:
- Il supporto medico potrebbe aiutare in caso di russamento o apnea notturna?
- Il lavoro o le abitudini legate agli schermi rendono il sonno più difficile del necessario?
- Stai cercando altri modi per restare vicino emotivamente e fisicamente?
Infine, verificate nel tempo. Ciò che funziona in una fase della vita potrebbe richiedere aggiustamenti in seguito, e va bene così.
Un buon sonno favorisce la pazienza, la regolazione emotiva e la connessione: tutti ingredienti essenziali per relazioni sane. Per alcune coppie, dormire separati è una soluzione temporanea, mentre per altre diventa una scelta continua e reciproca.

